Stitichezza: Rimedi Naturali contro la Stitichezza

Benessere

Stitichezza? Ecco alcuni rimedi naturali contro la stitichezza per ricominciare ad andare naturalmente di corpo e fare la cacca senza problemi.

Uno dei problemi più diffusi ai giorni nostri è senza dubbio quello della stitichezza: i rimedi usati dalla popolazione sono infatti sempre ai primi posti nella classifica dei prodotti più richiesti in farmacia ed erboristeria.

Tutto ciò è nella stragrande maggioranza dei casi dovuto a scorretti stili di vita e ad un’alimentazione sbilanciata che predilige cibi raffinati.

La prima cosa da fare è senz’altro un poco di attività fisica: non si richiedono estenuanti sedute di allenamento in palestra, ma una mezzora di passeggiata ogni giorno a passo sostenuto, che apporta un benefico massaggio intestinale.

Un’ alimentazione corretta prevede poi l’introduzione, anche graduale, di cibi ricchi della fibra di cui la natura li ha forniti, come la crusca dei cereali e la buccia della frutta: i nostri progenitori mangiavano sicuramente più di 100 grammi di fibra al giorno, mentre noi a stento arriviamo ad un consumo quotidiano di 10-15 grammi.

Il primo integratore da assumere è l’acqua, dato che senza di essa le feci possono essere secche e dure.

Procedendo nella scala dei rimedi, possiamo poi assumere droghe emollienti quali

  • semi di lino,
  • malva,
  • altea;

poi sostanze che aumentano la massa fecale e la sua scorrevolezza come

  • psillio,
  • glucomannano,
  • agar-agar,
  • gomma guar.

Come trattamento supplementare potrà essere utile l’associazione di una tintura madre di tarassaco, rimedio di fondo del metabolismo epatico.

Solo in ultima battuta, ed in caso di stretta necessità, si potranno impiegare droghe lassative vere e proprie come i purganti antrachinonici, cioè

  • senna,
  • aloe,
  • cascara,
  • frangola
  • rabarbaro.

Conosciuti anticamente come coloranti (chi usa abitualmente pillole di senna ed ha subito una colonscopia può testimoniare come le pareti interne dell’intestino risultino colorate dall’abuso di questi prodotti), sono chimicamente formati da una parte zuccherina e da un aglicone che si trasforma con l’essiccazione in antrachinone: aloe, cascara e senna hanno un’azione violenta sulla peristalsi intestinale, mentre frangola e rabarbaro sono più blandi e questo gradua, con opportuna posologia, la loro modalità d’uso.

In ogni caso va ricordato che non è essenziale per la salute liberare per forza l’intestino ogni giorno; inoltre, l’uso dei lassativi tende a diventare abitudinario in quanto il colon, prima di ritornare al suo normale stato di riempimento, necessita di un tempo fisiologico che si aggira sui 2-3 giorni: ciò viene erroneamente interpretato come necessità di una ulteriore assunzione di lassativi, con rischio di diarrea e perdita di potassio.

Massima attenzione e cura quindi per tutto ciò che si mangia e si assume: vegetale non è infatti sempre sinonimo di efficacia senza effetti collaterali.