Ginnastica vaginale
Foto ginnastica vaginale

Guida pratica alla ginnastica vaginale

Educazione Sessuale

Guida pratica per eseguire esercizi di ginnastica vaginale per mantenere tonica ed efficiente la vostra bella vagina.

Oggi volevo parlare delle posizioni sessuali. Purtroppo devo rinviare, per una buona causa. Vedete… l’idea era di partire da un link di Donna Moderna dove tale Sophie descriveva le varie posizioni del kamasutra in maniera comica, per poi commentare le sue parole.

La prima descrizione, quella della classica posizione del missionario, recitava così: “Ecco La Posizione con lui sopra per eccellenza, il missionario. Spesso svilita perché considerata poco fantasiosa, monotona e noiosa, il missionario in realtà andrebbe rivalutato, soprattutto se si prendono dei piccoli accorgimenti: ad esempio quello di sistemare un cuscino sotto la schiena per allineare i genitali e ottenere così una penetrazione che stimola proprio i punti giusti, oppure di abbracciare il partner con le gambe…

E poi: il fatto che lui stia sopra non vuol dire che la donna debba stare immobile, anzi… può giocare a contrarre la muscolatura della vagina, con effetti sorprendenti.

La famigerata “muscolatura della vagina”

Non ho mai capito perché tutti quelli che “la fanno facile” descrivono la sgnacchera coma una specie di centro di wellness ambulante. Giuro, quando ero adolescente a sentire certi racconti pensavo che le donne avessero tra le gambe un macchinario della Technogym.

Ora… l’ultima volta che una ragazza ha provato a “contrarre i muscoli vaginali” con me, l’unico risultato è stato quello di stringermi il gioiello in una specie di Vergine di Norimberga rischiando di causarmi la frattura del pene. Badate bene: non è un osso, ma la frattura del pene esiste.

Come si fa ad esercitare i muscoli della topa? Si installa dentro una mini-palestra con tanto di vagin-roulant? No, signori, niente di tutto questo. Si usa il Kegelmaster. Non è un amaro, non è un tostapane, non è un sindaco della Baviera.

E’ questo robo che vedete sotto. Andiamo a guardare un ameno video che ne descrive l’uso. Tuttavia è in inglese e quindi, certo di fare cosa gradita alle utentesse, ho sviluppato questa Guida Pratica alla Ginnastica Vaginale:

Preparazione del Kegelmaster

La preparazione del macchinario consiste nell’inserire al suo interno una molla. Messa così, già è inquietante, perché la molla è rigidissima, sto benedetto coso si apre a 360 gradi con uno scatto secco e ti viene da pensare che se malauguratamente cede la molla vola via l’appendice e parte del pancreas, anche perché affianco alla molla in questione troneggia una specie di chiodo lungo mezzo dito che tanto bene non deve fare.

Chiudere lo stantuffo

Il Kegelmaster verso la metà ha una specie di pistone avvitabile che, oltre a fare uscire eventuali gas di vario genere, dovrebbe in teoria preservarvi da un’isterectomia involontaria. Dovrebbe, ho detto: non illudetevi.

Preparare la vasellina

E’ a questo punto che la graziosa presentatrice, sfoderando una posa labiale che è la sintesi perfetta del suo curriculum, vi avvisa di usare un lubrificante. Indulge parecchio sul punto, come a dire “Sto coso ve la strappa in due”.

Un bel respiro e…

Si arriva alla tanto temuta fase di inserzione. Notare che la biondina forma con la mano un cerchio che non ha manco Ilona Staller. Ergo, quel robo è notevole già da chiuso. Vi avvisa pure qui: “Find a comfortable position”, ovvero “Mettetevi comode e preparatevi al peggio”.

Attenti alla milza

La conduttrice ci informa che il Kegelmaster “Is designed to stop automatically”. In poche parole la lettrice golosona sappia che non può inserirlo fino al pistone. Come si fermi non è dato sapere, forse esce fuori dal coso il signor Kegel che comincia a urlare “Fermati mignotta!”.

Mantenete la calma

Trascrizione letterale: “At this point some women feel a natural abdominal push”. Ovvero: “A questo punto il dolore atroce vi provocherà delle contrazioni che potrebbero portarvi ad espellere il Kegelmaster lanciandolo verso via dei Mille. La soluzione? E’ facile: premeteci sopra e non fatelo uscire! Polverizzatevi l’apparato vaginale, ma NON FATELO USCIRE PER CARITA’!

Domare la bestia feroce

La valchiria ci dice che non dobbiamo fare un “push” ma uno “squeeze”. In parole povere dovete chiudere le gambe per cercare di bloccare il Kegelmaster, che intanto si sarà imbizzarrito ed avrà cominciato a scalciare. Non dategli soddisfazione.

Aprite i vostri orizzonti

E’ il momento del pistone. Cominciate a svitarlo fino a che, come ci dice Natasha Bagashova, non sentite una “substantial pressure”. Vuol dire che dovete svitarlo fino a quando non vi schizzeranno fuori gli occhi dalle orbite. A quel punto…

La passera masticante

Chiudete e aprite, chiudete e aprite, chiudete e aprite. Masticate sto cazzo di Kegelmaster con la vagina. Per le più esigenti inserire una cannuccia per dissetarla, poi riprendere a masticare.

Non abbandonate il Kegelmaster in autostrada

La Topolova è categorica: “Squeeze and release”. E’ un’avvertenza fondamentale, non sia mai che sta povera crista che sta compiendo uno sforzo sovraumano per riuscire a chiudere sta pressa idraulica, il tutto per poter dire al partner “So usare il vogatore con la figa”… dicevo, non sia mai che dimentica il Kegelmaster chiuso! Quello delle donne che vanno in giro con un Kegelmaster nell’intestino è un problema notevole al giorno d’oggi.

C’era solo un ultimo dubbio che mi assillava: fino a quando si apre quel cazzo di pistoncino? La risposta ce la dà Mariya, notissima assaggiatrice fallica d’oltreoceano, che ci mostra a che apertura usa il Kegelmaster.