Fitoterapia e Piante Medicinali

Benessere

Per Fitoterapia si intende l’uso di “piante medicinali” alle quali per tradizione o studi scientifici si attribuiscono proprietà salutari o anche curative.

Le piante medicinali possono essere usate da sole, dopo la raccolta e l’essiccamento, o si possono associare in tisane.

Spesso vengono trattate con varie modalità per ottenere

  • estratti fluidi e secchi,
  • tinture,
  • tinture madri,
  • gemmoderivati,
  • oli essenziali.

E’ indispensabile che le piante medicinali rispondano ai requisiti di identità botanica, titolo stabilito in principi attivi, assenza di contaminanti, come indicato dalla Farmacopea Ufficiale Italiana o di altre Nazioni.

Le Piante Medicinali

Sono quelle che, come anche alghe, licheni o funghi, si distinguono perché elaborano, per loro uso, alcune sostanze che per l’uomo hanno proprietà salutari o curative.

Generalmente non tutta la pianta è medicinale, ma solo in alcune sue parti dette droghe (fiori, foglie, parte superiore della pianta, cortecce, legni, radici, semi) sono localizzate queste sostanze che noi definiamo “principi attivi”.

L’utilizzo di queste sostanze si può ottenere nelle maniere le più diverse. Talora semplicemente mangiando la pianta cruda o cucinandola: pensiamo ad aglio, cipolla, tarassaco e molti tipi di frutta o bacche.

Molto più spesso si estraggono i principi attivi con varie modalità che sono scelte in base alla concentrazione richiesta dall’ esigenza che ci interessa.

La forma più semplice e facile di utilizzo è la tisana che è la semplice estrazione con acqua dei principi attivi.

Forme più elaborate sono le estrazioni alcoliche:

  • tinture,
  • estratti,
  • tinture madri,
  • gemmo derivati,

che ci permettono di ottenere ciò che ci serve in forme più concentrate e stabili.

Altre forme di estrazione sono gli estratti secchi e la distillazione.

Le modalità operative, le quantità di pianta e di alcol da usare sono codificate per cui le procedure e le sigle che accompagnano il prodotto finito hanno, per gli operatori, un significato comune ed inconfondibile.

  1. Estratto fluido: è l’operazione base: si tratta di una estrazione alcolica controllata e codificata per cui 1 g di prodotto finito contiene la stessa quantità dei principi attivi presenti in 1 g di pianta di partenza. Si tratta di un derivato stabile e attivo.
  2. Tintura: è l’estrazione con alcol dei principi attivi della pianta però con percentuali di “attivo” meno concentrate rispetto all’estratto fluido, in genere di un quinto.
  3. Estratto secco: quando si sottrae ad un estratto fluido tutto l’alcol si ottiene un residuo secco ricco, ovviamente, di principi attivi. Serve, in genere, per preparare capsule.