Emorroidi e colite

Benessere

Le emorroidi, o meglio la malattia emorroidaria, è legato anche alla regolarità intestinale e spesso la causa scatenante può essere la colite.

Le emorroidi sono masse di tessuto che contengono vasi sanguigni dilatati e sono collocate nei pressi dell’ano, il loro ruolo è evitare l’incontinenza fecale. In caso di aumento della pressione addominale, le stesse possono gonfiarsi, infiammarsi e quindi fuoriuscire provocando molto dolore.

Uno degli aspetti secondari più salienti quando si ha le emorroidi è legato all’imbarazzo che queste possono generare nel soggetto, soprattutto quando è di sesso femminile.

L’emotività con cui le signorine affrontano queste malattie imbarazzanti potrebbe provocare dei traumi importanti, in particolar modo se il disturbo emorroidario si verifica durante l’adolescenza.

Perché le emorroidi di infiammano?

La causa dell’infiammazione delle emorroidi è legata a difficoltà a defecare, quindi stipsi, dovuta nella maggior parte dei casi ad una cattiva alimentazione povera di fibra, ad una vita sedentaria.

Le professioni più diffuse che svolgiamo nella nostra società prevedono, nella maggior parte dei casi, l’uso continuativo al computer, aumentando le probabilità di conseguenze negative, associate allo schiacciamento reiterato del retto e dell’area coccigea.

In alcuni casi l’infiammazione è dovuta anche a gravidanza o rapporti anali particolarmente intensi o svolti senza provvedere ad opportuna lubrificazione.

Le emorroidi, se infiammate, non è detto che fuoriescano, in questo caso ci si può accorgere del problema perché si nota un sanguinamento, di colore rosso vivo, più frequente quando si defeca.

La situazione di panico quando si ha appena finito di evacuare e nel pulirsi con la carta igienica ci accorgiamo delle pericolose macchie di sangue, è un’esperienza che non auguriamo a nessuno.

Non è detto però che le emorroidi interne siano necessariamente dolorose e facciano soffrire. Vi sono moltissimi casi in cui la loro presenza non genera sistematicamente dolore o un particolare disagio. Svariate persone possono testimoniare in cui avere le emorroidi causano solamente gonfiore e nulla di più grave.

Di tutta altra natura sono le emorroidi esterne. Queste hanno le dimensioni di un chicco d’uva e, oltre a creare fastidio, possono diventare pericolose perché rendono difficile mantenere pulita la zona dell’ano e in caso di sanguinamento aumentano il rischio di contrarre infezioni.

Come lavarsi in caso di emorroidi esterne

I primi consigli per trattare le emorroidi riguardano proprio l’igiene, per avere sollievo è consigliato immergere la parte in acqua per 10-15 minuti. È bene utilizzare acqua tiepida per avere sollievo, in questo modo si ha un blando effetto anestetico che allevia i fastidi.

Contrariamente utilizzando acqua calda si favorisce l’afflusso di sangue e quindi il dolore dovuto all’infiammazione aumenta. Da evitare anche l’acqua fredda che potrebbe portare ad una contrazione dei muscoli rettali che renderebbe ancora più difficile defecare peggiorando la situazione.

Solo in casi di estremo dolore si può utilizzare come rimedio di emergenza l’immersione in acqua molto fredda. Nel caso in cui resti difficile utilizzare il bidè per le immersioni, in farmacia è possibile trovare anche vaschette specifiche per il lavaggio in caso di emorroidi.

Non hanno un prezzo eccessivo e si rivelano un rimedio efficacie, almeno per stemperare la sofferenza in tempi stretti.

Per lavarsi la zona anale, invece, può essere utile l’acqua calda che rilassa i muscoli, a cui avremo l’accortezza di aggiungere bicarbonato di sodio, utile per disinfettare l’area ed evitare il rischio di infezioni.

Se invece si avverte la necessità impellente di rinfrescare la zona si può aggiungere dell’amido e migliorare il proprio benessere.

Se vuoi approfondire abbiamo già visto come 3 Facili rimedi per un sollievo rapido nella pagina emorroidi rimedi naturali.

La colite e l’infiammazione delle emorroidi

Tra i fattori che possono portare all’infiammazione delle emorroidi vi è la colite, o sindrome del colon irritabile, questa, infatti, causa episodi alternati di costipazione e diarrea che, come visto in precedenza, possono facilitare l’esternarsi di questo disturbo.

La colite è associata ad una dieta squilibrata e allo stress, quindi per tenere sotto controllo anche le emorroidi è necessario curare il disturbo principale, cercando di evitare tutte le situazioni che possono accentuare tensioni nervose.

Dal punto di vista alimentare è consigliato assumere la giusta quantità di fibre e praticare un movimento fisico regolare. In particolare modo, sembrerebbe che camminare sia una di quelle attività più benefiche per alleviare lo stress e rilassare il corpo.

Questi due primi accorgimenti possono aiutare a favorire la motilità intestinale e quindi tenere sotto controllo gli episodi di stitichezza. I farmaci lassativi, invece, dovrebbero essere assunti solo in casi limitati e sotto stretto controllo del medico, perchè non sempre possono garantire i risultati sperati, non potendo essere annoverati come metodo di cura.

Per guarire emorroidi e colite è bene anche evitare fumo e alcool, limitare caffè e tè, cibi eccessivamente zuccherati, fritture, salse e spezie. Anche i prodotti derivati dal latte dovrebbero essere consumati con parsimonia.

Una domanda molto frequente nel caso di emorroidi associate a colite è: perché nonostante siano venuti meno i sintomi della sindrome del colon irritabile, continuo ad avere fastidi alle emorroidi?

Ovviamente una dieta corretta da sola non elimina immediatamente le emorroidi, inoltre non sempre la colite è l’unica causa, proprio per questo potrebbe essere necessario iniziare un piano terapeutico specifico per l’infiammazione delle emorroidi, con l’uso prodotto ad uso topico e in casi estremi anche con l’intervento chirurgico. Ovviamente la necessità di intervenire chirurgicamente viene valutata dal medico.

Emorroidi esterne: come rimediare?

Se le stesse sono fuoriuscite, potrebbe essere opportuno farle rientrare, per fare ciò è possibile affidarsi a un medico oppure, con molta delicatezza, provarci da soli. Per poterlo fare nel modo giusto è necessario procurarsi una crema rettale, ad esempio Ruscoroid, un anestetico blando e vasoprotettore.

Con questa crema è necessario ungersi le dita e quindi con leggere pressioni e movimenti sulle emorroidi cercare di farle rientrare. La manovra può provocare del dolore, ma se i movimenti sono delicati, il dolore è gestibile. Per rendere questa pratica ancora meno fastidiosa si può applicare sulla parte del ghiaccio prima di iniziare, in questo modo la parte sarà ulteriormente desensibilizzata.

Una volta fatte rientrare le emorroidi, purtroppo non è detto che non si ripresentino più esternamente, anche se iniziare ad avere abitudini alimentari corrette per evitare o tenere sotto controllo la colite, può aiutare.