Detergente viso: Biologico ma a base naturale!!

Benessere

Il Detergente Viso per garantire un ottimo risultato deve essere a base naturale, ma biologico non vuol dire sempre naturale. Scopri tutte le caratteristiche che deve avere il miglior detergente per pulire la pelle del tuo viso.

Le bimbe particolarmente esaltate dopo un pomeriggio intero trascorso con i cuginetti, la torta per l’anniversario dei miei genitori da finire, la cucina da sistemare, priva di forze e muovendomi come un automa, non pensavo ad altro che andare a nanna  nel mio letto caldo e comodo e, stremata, ho ceduto… ebbene si, ho ceduto alle salviettine struccanti per la mia detersione e mi sono messa a letto.

Ma i sensi di colpa e la sensazione di sporco sulla pelle non mi davano tregua, non mi facevano prender sonno finché, un po’ inalberata con me stessa, mi sono alzata per sciacquare il viso e finalmente, con una sensazione di freschezza, mi sono addormentata.

Le buone abitudini, così come quelle cattive, in quanto abitudini diventano parte di noi, dei nostri comportamenti e non riusciamo a farne a meno. In fondo non succede nulla se una sera ti strucchi male, o per nulla, ma il problema è sempre lo stesso: se lo fai per più volte di seguito potrebbe diventare un’abitudine e non va bene.

Struccarsi abitualmente con le salviettine non è proprio da considerare una “buona abitudine” ma potrebbe essere un’ eccezione comoda e facile… non per demonizzarle ma il fatto é che generalmente contengono molti tensioattivi ed alcool, che alla lunga potrebbero irritare la pelle, con l’aggravante dello sfregamento.

Se a questo si aggiunge che non garantiscono una detersione efficiente, lasciano residui e molto spesso danno la
sensazione di pelle appiccicosa, non possiamo considerarle l’ideale per una detersione quotidiana che preservi la nostra pelle e quindi la nostra bellezza.

Il mio consiglio non è quello di bandirle, anzi è comodo averle nel nostro beauty case, ma di usarle solo eccezionalmente, avendo cura di risciacquare abbondantemente il viso con acqua tiepida e di ultimare la detersione  applicando il tonico con del cotone pressato per un’azione riequilibrante e per eliminare eventuali residui di sporco e trucco.

Ma se le salviettine le usiamo sporadicamente quale tipo di detergente usare quotidianamente?

Acquistare un cosmetico, anche il detergente viso che sembrerebbe la cosa più semplice, diventa complicato per la molteplicità di proposte del mercato, sia per tipologie che per aziende produttrici.

La cosa più semplice sarebbe affidarsi ad un esperto di fiducia (estetista, farmacista, erborista, profumiere) che ci consigli quello giusto senza dover star lì a guardare gli ingredienti, molto spesso incomprensibili.

E’ proprio così, solo leggendo e comprendendo l’etichetta potremmo sapere cosa ci sia dentro un prodotto.

Per una buona e salutare detersione è opportuno scegliere detergenti a base naturale ma non ci si può sempre fidare di ciò che viene pubblicizzato come prodotto naturale e bio in quanto, leggendo bene gli ingredienti sull’etichetta, non sempre contengono sostanze naturali di derivazione vegetale e/o di coltivazione biologica.

E’ per questo motivo che in questo articolo cercherò di dare dei semplici chiarimenti e delle indicazioni generali, utili per scegliere il detergente giusto, invitandovi a scrivermi per eventuali risposte più personalizzate.

Informazioni importanti sui Detergenti Viso

Innanzitutto è importante sapere che il detergente è un cosmetico che elimina lo sporco a livello cutaneo, proveniente sia dall’interno (detriti tissutali, cellule morte, sebo e sudore) sia dall’ ambiente esterno (smog, fumo, polveri sottili, trucco ecc.).

Per eliminare lo “sporco” l’acqua da sola non basta quindi è necessario l’uso dei detergenti. Un buon detergente però deve eliminare lo sporco rispettando il ph, senza alterare la barriera cutanea (film idrolipidico) e quindi senza creare irritazioni.

L’azione pulente dei detergenti è dovuta al contenuto di sostanze oleose e/o tensioattivi. Gli oli, che detergono per affinità con il sebo e la parte grassa dello sporco, sono in grado di legare a sé le parti lipidiche di trucco, sporco, scorie per poi rimuoverli senza  bisogno di risciacquo.

I tensioattivi, che detergono per contrasto, all’atto del lavaggio, si dispongono con la coda lipofila verso il sudiciume e la testa idrofila verso l’acqua formando delle micelle che inglobano lo sporco, che poi si stacca sotto forma di goccia.

Il tipo di detergente per i diversi tipi di pelle

A seconda della loro formulazione, i detergenti possono presentarsi sotto forma di crema, olio, latte, gel, bifasici, salviettine ecc.

Ognuno ha delle caratteristiche che lo rende più idoneo a determinati tipi di pelle piuttosto che ad altri.

Ecco i miei consigli per i diversi tipi di pelle:

  • Per tutti i tipi di pelle:  detergente in latte in quanto combina l’azione di grassi e tensioattivi per l’azione pulente.
  • Per pelli grasse, untuose e lucide: detergente in gel con basse percentuali di oli o addirittura oil free.
  • Per pelli secche e sensibili e per struccare gli occhi: detergenti in crema o in olio molto delicati ed emollienti.

Nel caso di detergenti oleosi, anche se non sarebbe necessario, consiglio sempre il risciacquo per una maggiore sensazione di freschezza e pulizia, per poi passare all’applicazione del tonico con un dischetto di cotone pressato in modo da eliminare eventuali residui.

Molti detergenti aggiungono all’azione pulente un’azione specifica in base al tipo di pelle: nutriente per pelli secche e mature, antiossidante per rughe e pelli intossinate, sebo regolatrice per pelli grasse ed impure, lenitiva per pelli sensibili. E’ chiaro che l’aggiunta di sostanze funzionali migliora la qualità e chiaramente fa aumentare il prezzo.

Diamo uno sguardo agli ingredienti dei Detergenti per viso

Non basta sapere il tipo di detergente per tipologia di pelle, è importante esaminare e valutare  le sostanze contenute in ogni detergente; diamo quindi uno sguardo agli ingredienti scritti sull’etichetta o nel foglietto illustrativo.

Un buon detergente non dovrebbe contenere:

  1. coloranti (che si riconoscono dalla sigla CI seguita da un numero);
  2. profumi sintetici e suoi allergeni (soprattutto per le pelli delicate);
  3. grassi derivati dal petrolio (petrolatum, parafinum liquidum, mineral oil);
  4. determinati conservanti (in particolare i parbeni  si riconoscono dal suffisso paraben e imidazolidin urea);
  5. siliconi (quelli più comuni si riconoscono dal suffisso methicone, oxane);
  6. determinati tensioattivi (hexilen glycol, laureath 4, sodium trideceth sulfate, cocamide mea, peg 40 hidrogenated castor oil, glicole propilene,  steareth 2/21).

I tensioattivi “buoni” che si possono trovare nei cosmetici sono quelli naturali di derivazione vegetale, ricavati ad esempio dalle palme da olio o da cocco, dal grano o da altri esseri viventi vegetali ricchi di grassi:

  • decyl glucoside,
  • coglucoside,
  • sodium lauryl sulfato,
  • sodyum lauryl sulfo acetate,
  • sodium cocoil glutammate,
  • sodium cocoanfacetate,
  • potassium lauryl sulfato,
  • disodium cocoyl glutammate,
  • capryl glucoside,
  • sodium lauroyloat aminoacids.

E per concludere, come ci accorgiamo se il detergente che abbiamo comprato è buono per la nostra pelle?

  • non lascia residui di trucco e sporco (proviamo  con un batuffolo di cotone imbevuto di tonico)
  • non da sensazioni di bruciore
  • la pelle non è arrossata
  • la pelle risulta morbida al tatto
  • già dalla prima applicazione la pelle risulta più luminosa.