Psicoanalisi significato
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Cos’è la psicoanalisi

Benessere

L’800 in cui visse il famose padre della psicoanalisi, Freud, fu un periodo segnato da diverse rivoluzioni nel campo della tecnica e della medicina, ma profondamente radicato ai classicismi di un popolo mentalmente ristretto e accecato dal lume della ragione e della scienza, poco incline a considerare qualcosa che andasse oltre le loro stesse considerazioni.

A proposito di questo quesito si deve ricordare l’humus scientifico nel quale la psicoanalisi si è insediata, un’epoca ottocentesca che puzza di mobile antico e tappeto impolverato.

Tra le diverse discipline, la medicina (organica) era una delle scienze per antonomasia e in questo campo si fecero in quel periodo, una miriade di importantissime scoperte.

Anche Freud, iniziò così. Divenne medico e lavorò con importanti colleghi e luminari dell’epoca fino a che si accorse di qualche cosa che non seguiva le regole della medicina organica, ma le trapassava, le eludeva e si perdeva nei meandri di una apparente non spiegazione o consapevolezza.

Freud scoprì che esistono dei pensieri che non seguivano le leggi della ragione e della razionalità ma che approdavano in un terreno ben più sotterraneo, perfino apparentemente sconosciuto dal soggetto stesso: l’inconscio.

Freud studiando il fenomeno dell’isteria capì che le leggi di tale patologia non dovevano essee descritte da una medicina organica biologica, ma che dovevano essere teorizzato da una disciplina affine ma ben diversa, la psicoanalisi.

L’isteria infatti veniva considerata una emulazione di particolari sintomi scenici come gli svenimenti, le paralisi degli arti e perfino la cecità, si scopì invece che l’isteria aveva particolari richiami simbolici che facevano capo a dei traumi di natura sessuale che erano stati prima rimossi e poi rimasti incestati nella sfera corporea/inconscia senza aver avuto la possibilità di superare le barriere di tale dimensione e riaffiorare nella coscienza.

Freud capì che il metodo più adatto per curare l’isteria e innescare tale procedimento non era quello di addormentare il paziente con l’ipnosi, ma quello di tenerlo sveglio e farlo parlare attraverso la “tolking cure” o cura della parola.

Il paziente poteva così rilassarsi, sdraiarsi su di un divano senza vedere l’analista e poter parlare di sé seguendo il famoso metodo delle libere associazioni.

Freud teorizzò le componenti della nostra psiche attraverso una descrizione strutturale che vedono protagonisti istanze e forze in contrasto tra loro, chiamate successivamente “Es”, “Io” e “Super-Io”.

La psicoanalisi diventò così, in termini di forze all’interno dell’individuo, lo studio delle dinamiche interne che muovono l’apparato psichico di ciascuno di noi e che caratterizzano la sua personalità e il suo carattere.

Il metodo psicoanalalitico è stato poi successivamente revisionato e ampliato attraverso l’apporto teorico e clinico dei cosiddetti post-freudiani e non solo; diventando così uno dei principali metodi psicologici di diagnosi e cura più usati, affascinanti e allo stesso tempo più discussi.

Oggi in Italia e nel mondo la psicoanalisi si attua secondo precise procedure di analisi che vedono, alle spalle della figura professionale dell’analista, un lungo percorso di training formativo capace di formarlo al meglio.

Di solito il paziente viene introdotto al metodo attraverso un paio di colloqui preliminari ai quali seguiranno un contratto di lavoro e un’alleanza terapeutica capace di perdurare nel tempo (seguendo un trend di 3 o 4 sedute settimanali ma anche meno per alcuni), fondamentale per la pratica di cura vera e propria.

La psicoanalisi ha la capacità di trattare lo spettro individuale nella sua totalità, attraverso un percorso arduo ma evolutivo e maturativo per la propria personalità.