Accoglilo con un bel Sorriso

Benessere

In alcune donne il ciclone ormonale che avviene in concomitanza con la gravidanza, favorisce l’ insorgenza di una gengivite che si accompagna a rossore, gonfiore del margine che fiancheggia il dente, tendenza al sanguinamento.

Questa situazione induce la donna a moderare o addirittura a sospendere la normale igiene orale. Questo atteggiamento di “difesa” peggiora il quadro clinico che si trasforma in una gengivite batterica (da mancata eliminazione della placca) con un netto aumento dei sintomi sopra descritti.

In più la placca batterica presente aggredisce non solo la gengiva ma anche i denti. Da qui una maggiore incidenza della carie che può evolvere, nei casi trascurati, anche nella perdita del dente.

Da qui il detto popolare : un figlio un dente. Ma così non sarà per le nostre lettrici a cui voglio insegnare tutti i trucchi per conservare la salute e la bellezza del proprio sorriso.

Prima nota da segnare sul calendario : controllo dal dentista e seduta di igiene orale fra tre mesi (a partire dall’ annuncio della lieta novella). Tuttavia alla prima macchiolina di sangue sul cuscino, occorre anticipare la seduta di igiene orale.

Seconda nota da scrivere con un post-it sullo specchio del bagno: usare spazzolino e filo due volte al di’ per due minuti; un minuto dedicato allo spazzolino, un minuto al filo interdentale.

Che strano, qualcuno dirà, solo due volte al di’ e per così poco tempo? Proprio così ! L’ igiene moderna deve essere intelligente ed efficiente.

La placca batterica si forma ogni 12-18 ore, per cui spazzolino e filo mattina e sera.

Stop. Ma se vuoi usa lo spazzolino a mezzogiorno per rinfrescare la bocca.

Questa semplice norma igienica, da applicare tassativamente anche, anzi soprattutto in presenza di gengivite gravidica, è la garanzia per traghettare il proprio sorriso indenne e splendente fino al primo vagito.

Ovviamente il tagliando trimestrale dal proprio dentista certificherà il pieno successo della “Regola del due“; ripetiamolo insieme :Spazzolino e filo due volte al giorno per due minuti.

La regola del due, insieme a tanti altri suggerimenti preziosi, è riportata e dettagliata nel mio libro “Sorrido ergo sum“.

Il dentifricio da usare ?

Il dentifricio al fluoro che costa meno.

Quanto utilizzarne?

Una quantità non superiore alle dimensioni di un pisello.

Ma se ci siamo distratti un po’, se si è formata una carie o si è instaurata una gengivite non allarmiamoci. Perché, a partire dal terzo mese, il dentista potrà fare in tutta tranquillità l’anestesia locale e quindi fare tutte le cure in assenza di dolore.

Ci sono altre cose che potrei dirvi sul periodo gravidico, ma sono di rara comparsa per cui le affido alla premurosa attenzione del vostro dentista. Al primo vagito, naturalmente, il principe di tutte le vostre attenzioni diverrà il neonato.

E col suo arrivo, oltre che dalle dolci premure, sarete prese da una serie di quesiti, spesso irrisolti o mal risolti. E dunque, in chiusura di questo articolo, risolvere il quesito più dibattuto.

Ciuccio si, ciuccio no

La risposta è: ciuccio si.E non lo dico solo io e solo ora. Già ne parlai più di dieci anni fa sul Corriere della Sera riportando importanti studi universitari americani che stabilirono, una volta per tutte, che dare il ciuccio, fino ai tre anni. è una regola d’oro.

Rassicura il bimbo e soprattutto evita che intraprenda il succhiamento del labbro o del dito. Abitudini viziate difficili da sradicare. Non è raro infatti che mi imbatta in un adulto che, dopo i 35 anni, si succhia il dito, generalmente il pollice.

Il ciuccio, invece, attorno ai tre- quattro anni, in occasione delle vacanze al mare, vola via e non torna più.